Andrea Panarelli - Claude, Monique et le son

Andrea Panarelli

Claude, Monique et le son

legno e materiali vari su tavola - cm 140x125

Frutto di una lunga ed elaborata sperimentazione, il quadro-scultura di Panarelli ha il fascino di un ingranaggio meccanico dai volumi ingigantiti, al quale l’artista aggiunge tutta l’enfasi di un’opera pittorica in cui è particolarmente accentuato il ruolo del colore. Sul punctum dello spazio figurativo si sovrappongono un martelletto di pianoforte e una tavolozza brulicante di colori, espressione immediata di una disorganica armonia. Lo spettatore è invitato a far funzionare il meccanismo imprimendo una pressione sul tasto: l’opera prende vita, sprigionando una nota che esplode nel cerchio rosso magenta. Si susseguono altri cerchi materici frutto della scomposizione dell’onda sonora: nel loro propagarsi attraversano tutta la superficie del quadro, fungendo anche da elementi di raccordo della composizione. Espandendosi nello spazio la vibrazione tonale perde man mano di intensità, rimanendo tuttavia pura, non distorta da altre sonorità. Col variare del timbro muta anche lo spettro coloristico ad esso associato: al magenta subentrano il giallo e il blu, i colori cosiddetti primari, puri anch’essi perché non mescolati con altri. La propagazione cromatica della nota, destinata altrimenti a perdersi, viene cristallizzata dalla cornice che, oltre a circoscrivere la composizione, così da evitare il suo sfondamento nello spazio, contribuisce a far risuonare nell’animo l’effetto psichico prodotto dalla vibrazione, amplificandolo in una profonda, spirituale tonalità blu che evoca l’idea di infinito.