Domenico Boffa - Il grande palio

Domenico Boffa

Il grande palio

videoinstallazione, materiali vari - dimensioni variabili

Un calco in gesso del volto di Boffa bloccato in una smorfia contrariata; una fisarmonica giocattolo tarpata da due morse che ne impediscono l’uso; un video che riproduce un saggio dell’artista bambino, costretto ad esibirsi con una fisarmonica difficile da gestire per le grandi dimensioni; una gallina imbalsamata che sembra osservare il tutto con un’aria assente e sbigottita. Questi gli elementi che compongono un’opera ironica, in cui la sperimentazione visiva del suono si concretizza in una trasposizione sarcastica del vissuto personale: una difficile interazione con uno strumento musicale imposto nell’infanzia che si risolve, crescendo, in un esplicito rifiuto. Ecco allora che la smorfia del volto in gesso diventa espressione dissacratoria nei confronti di una convenzione familiare, di una tradizione che sancisce la propria appartenenza sociale e che, nell’istante in cui diviene costrizione, perde la propria libera, vitale spontaneità. Il suono emerge allora dal ricordo e, tra una frecciata all’ipocrisia del mondo borghese e la ricerca di una propria affermazione, si carica tuttavia del rimpianto per non aver potuto penetrare concretamente il mondo segreto delle note: queste, composte su fogli di spartito trasformati in evidenti orecchie d’asino, manifestano apertamente tutta la loro inviolabilità.