Fabio Di Lizio - Abito, silenzi domestici

Fabio Di Lizio

Abito, silenzi domestici

terracotta policroma, piedistallo in acciaio verniciato - cm 28x31x145

Fabio Di Lizio, con la sua scultura delicata, indaga la sinestesia tra la vista e l’udito come possibile corrispondenza tra il suono e la forma. Su un sottile piedistallo in acciaio poggia una casetta di terracotta dal profilo irregolare: la sua superficie reca impresse sagome molteplici apparentemente scollegate tra loro. Chiavi, cifre, lettere, denti di pettine, mollette... sono silenziose proiezioni di suoni e rumori che animano l’intimità domestica. Le pareti li assorbono e li trattengono, custodendone gelosamente l’essenza che nel trascorrere del tempo diviene stratificazione della memoria e del vissuto quotidiano. Le intime, inconsapevoli vibrazioni plasmano la veste della casa, proiettando all’esterno la sua intrinseca unicità. La varietà coloristica, che traduce cromaticamente la loro corale armonia si amalgama nella calda tonalità rossa della composizione. La proiezione grafica di una musicalità interiore, quella che ha ispirato nell’artista la genesi dell’opera, coinvolge anche il piedistallo, che custodisce inciso sul fondo un frammento di una lirica di Pablo Neruda, tratta da Venti poemi d’amore e una canzone disperata: “Mi piaci silenziosa, perché sei come assente... ”.