Fabrizio Cerroni - (4 tempi)n

Fabrizio Cerroni

(4 tempi)n

fotografia digitale rielaborata - tre pezzi cm 36x24

Negli scatti di Cerroni la scomposizione futurista dell’immagine, che porta alla moltiplicazione e distorsione di specifici elementi, non vuole soltanto figurare il rumore, quanto rimarcare l’effetto che esso provoca nella nostra percezione quando diviene particolarmente eccessivo. Nel frastuono generato dal traffico caotico della grande città, l’immagine dei veicoli risulta distorta, trasformata, moltiplicata fin quasi alla dissoluzione. Sembra quasi essere subordinata all’effetto del rumore, lo subisce, non lo rappresenta semplicemente. Le fotografie sono traduzione immediata dello stravolgimento cognitivo che causa la perdita di punti di riferimento fondamentali: la fonte del rumore, pertanto, non è individuata nella marmitta ma nel fanalino di coda dell’automobile, come se il frastuono che irrompe nelle nostre orecchie e nel nostro pensiero scaturisse solo da quell’elemento. L’onda sonora che lo cattura, inizialmente concentrata, si dilata all’infinito e si traduce figurativamente anche nella molteplicità delle vibrazioni cromatiche che la scomposizione delle immagini, colte in diverse condizione di luce, provoca. L’effetto visivo, frutto non dell’uso di filtri ma di un paziente e matematico lavoro manuale, grida al nostro animo tutto lo spaesamento e la vertigine della moderna quotidianità...