Giorgia Evangelista - Trilli

Giorgia Evangelista

Trilli

materiali vari su tavola e listello ligneo inscritto - due pezzi cm 35x200, cm 5x200

Su una doppia tavola che simula un grande tasto di pianoforte cinque maschere sono disposte a simboleggiare il pentagramma. Le loro espressioni, dai tratti fisionomici marcati, e il diverso modo di essere atteggiate evocano molteplici sonorità e un senso di mutevolezza del ritmo, la cui fluidità è interrotta solo dalle cesure dei due volti divisi a metà. La purezza dell’armonia è espressa pienamente dalla maschera centrale, da cui fuoriescono fili di rame che invitano all’interazione lo spettatore: il suo gesto provoca un trillo, una sottile vibrazione sonora che il tasto del pianoforte sembra replicare all’infinito. Frammenti di specchio riflettono forme, luci, colori, conferendo senso di movimento all’opera, ma soprattutto riproducono l’immagine dello spettatore che in tal modo si identifica con quei volti mutevoli e dunque con le note, entrando per un momento in sintonia con il magico, umorale mondo del suono. Come afferma l’artista infatti: “Ogni uomo è una nota, ha in sé una melodia che varia nell’arco di una giornata e della vita”. Sul listello ligneo che affianca la tavola è inscritta la sesta strofa di “Stairway to heaven” dei Led Zeppelin, la canzone preferita dell’artista e da cui ha tratto ispirazione per la scultura in mostra.