Umberto Crisciotti - Violoncello

Umberto Crisciotti

Violoncello

olio su tavola - cm 160x120

Crisciotti lavora principalmente la ceramica, ma l’amore per il disegno e la pittura lo ha spinto ad esporre, in questa che è la sua prima mostra, un olio su tavola in cui il soggetto raffigurato allude al suo rapporto personale con il suono. Un palcoscenico teatrale accoglie due figure su cui è proiettato un fascio di luce: vivono sul proscenio in una sorta di dimensione mentale, come fossero sospese in un’atmosfera onirica che genera un senso di straniamento. Le figure sono ritratte di schiena e l’espediente pittorico consente che la loro dimensione divenga contigua a quella dello spettatore esterno, il quale entra in tal modo a far parte della composizione e il suo punto di vista coincide con quello del pittore. Entrambi si collocano dietro quinte ideali da dove assistono ad un concerto per violoncello, insolito, tuttavia, per la forma che lo strumento musicale assume: quella di un corpo umano. Le immagini emergono dal forte contrasto chiaroscurale che staglia ed evidenzia la muscolatura dell’esecutore. Lo strumento musicale, invece, perde gran parte delle sembianze nell’indefinitezza delle ombre portate: il fine è quello di sublimare l’armonica perfezione della sua unicità, consentendo alla musicalità del suo spirito di sprigionarsi dalla vigorosa materia che la contiene.