Francesca Checchi - SPACEART

Francesca Checchi

SPACEART (visualizza il video)

pellicola Super 8 su supporto digitale, colore, 3’

Un’atmosfera rarefatta e sospesa caratterizza il video di Francesca Checchi, in cui le immagini e la musica acquistano lo stesso valore, in perfetta corrispondenza. La vista e l’udito sono coinvolti simultaneamente, senza che un senso prevalga sull’altro stimolandolo: l’effetto sinestetico, pur negato nelle sue implicazioni percettive più profonde, diviene invece particolarmente emotivo. Una “o-scura” ragnatela introduce alla visione, inghiottendo nel giro di pochi istanti lo schermo che sembra implodere nell’infinitezza di uno spazio siderale, così da divenire un unico enorme buco nero. A ricondurci sulle orme di un ipotetico reale è la figura di una lieve ballerina. Animata da un impulso vitale che si concretizza nel palloncino rosso alle sue spalle, posto quasi a sostenerne l’immagine, la donna, sospesa in un universo onirico, incerto, privo di riferimenti, comincia improvvisamente a ricostruire lo spazio, trasformandolo attraverso nervose pennellate bianche. È a questo punto che il movimento degli archi, che commenta in modo incisivo le immagini, si sovrappone e quasi sostituisce ad esse: i gesti e le movenze in tal modo si amplificano, come se fossero le pennellate stesse a generare note. Completamente mutato, lo spazio mentale e psicologico diviene spazio dell’arte, che la ballerina, nell’uscita finale, riconsegna alla nostra sensibilità.