Allestimenti

a cura di Marello Deroma

Il labirinto

L’immagine del labirinto, che caratterizza questa prima edizione del Premio, ha una doppia valenza simbolica: da un lato, vuole rappresentare l’arduo ma affascinante viaggio iniziatico dell’artista alla ricerca del “tesoro” di connessioni multisensoriali, dall’altro il viaggio dello spettatore che, stimolato variamente nei sensi, si ritrova a percorrere i meandri del sé più profondo. La bidimensionalità del segno grafico trova un suo equivalente nella tridimensionalità dello spazio allestito.

I pannelli mobili vogliono evocare la pluralità dei percorsi possibili: il rischio di “perdersi”, senza trovare connessioni di significato, così squisitamente soggettive, diviene lo stimolo per affrontare con entusiasmo la scoperta dell’unità nella varietà e della varietà nell’unità.