IL TEMA DELLA QUARTA EDIZIONE

La Sinestesia è, letteralmente, una percezione simultanea di due organi di senso, dovuto alla stimolazione di uno solo di questi: un suono, ad esempio, può evocare un colore, un sapore può produrre una sensazione tattile, un profumo può evocare un’immagine e così via. Si tratta di un fenomeno studiato soprattutto nelle neuroscienze e, prescindendo dalle implicazioni strettamente patologiche, interessa ogni individuo in quanto connesso alla percezione e alla rappresentazione della realtà che ci circonda. Infatti la maggior parte degli stimoli ricevuti dall’esterno eccita più di un canale sensoriale e ogni individuo percepisce simultaneamente, e dunque sinesteticamente, suoni, colori, odori e sapori. 

Il tema della IV edizione propone di indagare, attraverso le arti visive, i percorsi sensoriali e mentali tramite cui è possibile rappresentare e riconoscere uno specifico elemento, restituendolo alla sua conoscenza e percezione emozionale: il vino.

Studi scientifici dimostrano come l’esperienza cognitiva che passa attraverso il senso del gusto, non avviene tramite l’esclusiva percezione fenomenica – bere o mangiare – ma attraverso complessi meccanismi cerebrali che ci permettono di riconoscere - e dunque di apprezzare - un elemento come tale.

Il vino, quindi, non si percepisce solamente attraverso la complessa armonia che coinvolge più che mai i 5 sensi, ma attraverso un percorso di elaborazione mentale che lo connota quale elemento d’immediata riconoscibilità.

Il tema del vino e della sua rappresentazione sinestetica è dunque da intendere non solo come omaggio alla bevanda sociale e conviviale per eccellenza, ma occasione di studio per indagare un atto di cultura, che nasce nella storia ma si lega al presente e si proietta verso il futuro, sintonizzando le generazioni attraverso un appassionante e virtuoso trapasso di esperienze e conoscenze.